Draghi e Computer
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Il vecchio forte
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Il Vecchio Forte
Non bisognerebbe attardarsi in luoghi solitari,
quando le nubi pomeridiane si addensano tra le montagne,
e le nebbie nascono dai cespugli cominciando
a vagare come fantasmi umidi penetrandovi nelle ossa …
lo sapeva bene anche Adelaide, ma si era ugualmente fatta sorprendere
con scarpe di tela ed un leggero abito a fiori, tra le vecchie pietre del forte ….
Buttò tutto alla rinfusa nello zaino …….prima di precipitarsi
a rotta di collo giù per il pendio, fidando nella saldezza di caviglie e ginocchia.
Appena in tempo: la chiesa aveva il portone sprangato,
ma l'ingresso laterale era aperto ormai da chissà quanto tempo,
sventrato forse da una bomba dell'ultima guerra.
……….
"Buongiorno a voi, signora."
Adelaide sobbalzò talmente spaventata da far
cadere lo zaino, e si voltò in direzione della voce dall'accento
straniero. Dall'ombra emerse la figura di un uomo,
che nel suo arrivo precipitoso la ragazza non aveva scorto:
doveva essersi rifugiato nella chiesa un attimo prima di lei …..
"Buongiorno."
Rispose con voce un po' tremante, e l'uomo si scusò.
"Sono dolente d'avervi spaventata."
………
Era un bell'uomo, alto e robusto, con i capelli rossicci
ed una barba un po' rada che rendeva difficile stabilirne l'età.
"Questo luogo evoca tragedie e disperazione.
Molte sono le anime che vi si aggirano senza poter trovare pace.
Si radunano là nel vecchio cimitero. Sono davvero tanti,
ed in giornate come questa si possono anche vedere:
si confondono con la nebbia, ma si mostrano a chi li sa trovare."
Gli occhi chiari dello sconosciuto ebbero un bagliore minaccioso,
……………..
Si udivano boati lontani, il punto in cui cadevano i fulmini
era in alto, molto in alto sulle cime delle montagne sassose.
……………..